Ukiyoe – Il Mondo Fluttuante


Sentimental Reasons
23 Aprile , 2008, 1:34 pm
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Forse la verità è che sono troppo “sentimentale”. Ma la gente, la vera gente, quella che è là fuori, non è fatta così. Se è coinvolta è interessata, se non lo è anche il resto non esiste più…



Anyone else but you…
17 Aprile , 2008, 4:19 pm
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Esisto ancora… più o meno… la burrasca non è passata ma imparo a conviverci.

Dispiace sempre perdere le cose da dire per strada, soprattutto con te.

Avevamo promesso di non lasciare che la quotidianità si portasse via tutto… ma delle promesse non mantenute non mi stupisco più.

Ultimamente mi arrendo facilmente, se ho l’impressione di lottare solo io per ottenere qualcosa… sbaglio?

Basta poco per rincontrarsi, ma per ritrovarsi, basta davvero così poco?
Io non ho voglia di lasciarti andare, ma penso che tu mi abbia lasciata andare da tanto tempo…


Kozmic Blues
9 Aprile , 2008, 1:53 pm
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Rubo un po’ di tempo che non esiste affatto. Che non ho da dare a nessuno in questo momento. Strappo un pezzetto di pomeriggio che al pomeriggio doveva rimanere attaccato. Mi metto le mani sugli occhi e sorrido. Ascolto la musica lenta. Il rumore di fondo delle macchine sulla strada bagnata. Me ne sto a dondolare i pensieri, a gustarmi la pioggia e la nostra strana parentesi. Me ne sto qui con poco più che la musica e un velo di sonno in testa. E sono quasi le sei. Anche se in realtà potrebbe essere un’ora qualunque. Non c’è un orario adatto ad un sorriso come il mio. Non c’è tempo quando si gioca, non c’è quando si sogna nè quando si sorride così. Così come fanno i bambini. Io voglio quello che mi piace. I particolari minuscoli ai margini delle giornate. Quando ci si incanta a guardare il nulla. Gli sbadigli. I sogni ad occhi aperti di qualunque genere. I lampi di genio. I colpi di sonno. Le storie inventate sui passanti. Le canzoni stupide. Le canzoni meravigliose. Le cose a cui si pensa quando si vuole fare un bel respiro prima di buttarsi nella realtà. Ho voglia di ascoltare e di guardare. Ho voglia di tutto ma in un modo diverso e segreto e magico e facile. In realtà non è questione di rischiare. E’ questione di chiudere gli occhi. Che al buio poi i pensieri si trovano da soli…



Cambio di prospettiva
25 Marzo , 2008, 12:39 pm
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Quando lo conobbi era una sera d’agosto. Non saprei dire come era vestito, se non fosse per un paio di foto scattate con la mia digitale che ogni tanto mi capitano ancora sottomano. Eravamo in molti, a quella cena. Per lo più gente sconosciuta. Un tavolo lunghissimo pieno di bottiglie di vino e birra. Mi ricordo che è entrato in cucina mentre io cercavo di dare forma a delle salsiccie da cuocere alla griglia. Avevo una minigonna di jeans, una maglietta azzurra e un paio di infradito nere. I capelli raccolti. Ero imbarazzata. Mi ricordo che mi ha guardato in un modo tutto nuovo, stupito, e sorridente, come se io fossi un miracolo, un alieno, un regalo di natale da scartare, il primo raggio di sole caldo dopo un inverno buio, una torta con la panna in una vetrina. Mi ricordo che fumava guardando la luna, e stava sempre solo. Mi colpì perché sembrava triste, di quella tristezza che ti rimane dentro e diventa parte di te.  Aveva un cervello iperattivo ma stanco, sognatore, poetico e maledetto. Lo adoravo. Piegavo in 4 i fogli delle sue lettere e me li infilavo in tasca. Li rileggevo fino ad imparare a memoria quello che scriveva.Oggi, 4 anni dopo, è possibile che il mio modo di guardare un uomo sia così profondamente cambiato?Ho conosciuto un ragazzo al lavoro. 34 anni, sposato, un bambino di 5 anni, una casa in campagna e la passione per la vita all’aria aperta. Non bello, assolutamente, normale direi, occhi piccoli e chiari, occhiali, look sportivo. Carattere deciso ma non aggressivo, un gran lavoratore, gentile e pieno di attenzioni.Non avrei mai pensato che un tipo così potesse colpirmi. Invece qualcosa in lui qualcosa ha esercitato su di me un fascino mai sperimentato prima. Niente sindrome di Peter Pan, niente serate il cui unico scopo è alcolizzarsi, nessuna paura di prendersi impegni che riguardino figli e matrimonio. E’ un UOMO. A tutti gli effetti. Niente follia, niente forse, niente mah, niente sparizioni insensate… sicurezza, chiarezza, determinazione…  Questa verità lampante mi ha assolutamente ammaliato.Quando sei giovane tutta la tua vita è dedicata al divertimento, poi cresci e impari a essere prudente, potresti spezzarti qualche osso, o il cuore. Guardi prima di saltare e qualche volta non salti per niente perchè non sempre c’è qualcuno ad afferrarti e nella vita non c’è rete di sicurezza. Ma forse questo non c’entra.Si sa quando un uomo è giusto per te? E’ l’uomo giusto quando a contatto con lui scoppiano i fuochi d’artificio o è l’uomo giusto quello con il quale ti senti a tuo agio e basta senza che ci sia quel fuoco d’artificio? E la tua incertezza è il segnale che non è l’uomo giusto o è il segnale che non tu sei pronta? Quando le cose sono troppo facili siamo portate a sospettare, devono diventare complicate per poter credere che siano reali? Ma cosa succede se non ci sono ostacoli? Significa che ci manca qualcosa? Ci serve il dramma per far funzionare una relazione? Che sia davvero la normalità la vera rivoluzione?



Fotografia di un disastro
11 Marzo , 2008, 7:27 pm
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Oggi mi sento come quella del Diavolo veste Prada. Ma non quella carina a cui va tutto bene. Quella sfigata che si frantuma tutte le ossa e volatilizza la trasferta parigina… Io già sognavo un April in Paris e invece quella stronza del mio capo (acidacidaacidastronzatiodioarpiamalefica) deve risparmiare il budget della multinazionale miliardaria per cui lavoriamo… e quindi che fa? Manda a spassarsela tra alberghi di lusso e coffee break la stagista di turno (che dopo la la Lewinsky poi bisognerebbe essere pure diffidenti verso quella razza…). Per non parlare della fiera di demenza a cui ho assistito oggi in ufficio. Che amarezza la stupidità umana e l’arroganza. Dovrei smetterla di considerare la metà delle persone con cui lavoro dei perfetti inbecilli, perchè poi ogni tanto non riesco a non farglielo velatamente notare… Messer Fato (come diceva qualcuno) si diverte ad accoltellarmi alle spalle piazzando ad hoc qualche canzone letale, inaspettata, che mi si incastra tra cuore e ricordi senza essere attesa. Il destino, fischiettando un motivetto con le mani strette dietro la schiena, fa da dj crudele alle mie giornate. I miei progetti musicali fanno acqua da tutte le parti. Il mio cuore è stato calpestato un’altra volta, nonostante avessi giurato che non sarebbe più successo. Nessuno legge questo blog inutile. Ma forse un cappuccino ci salverà la vita e mi ridarà fiducia in tutto quel che credevo perso.



Maledetta Primavera
3 Marzo , 2008, 9:52 pm
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Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi…



L-O-V-E
2 Marzo , 2008, 12:45 pm
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Perché sai che il caffè lo bevo senza lo zucchero. Perché mi tagli l’insalata in pezzi piccoli. Perché mi lasci dormire con il cuscino più morbido. Perché mi baci sul naso. Perché mi prepari il pranzo da portare al lavoro. Perché dormi invadendo la mia metà del letto. Perché mi tieni stretta quando sono fragile. Perché vuoi che ti faccia compagnia mentre ti fai la doccia. Perché non vuoi spendere un euro senza la mia presenza. Perché usi il plurale. Perché mi fai divertire. Perché non me le dai tutte vinte. Perché guidi sempre tu. Perché fai le fusa mentre ti gratto la schiena. Perché mi guardi come se fossi bellissima. Perché camminiamo mano nella mano. Perché siamo diversi, quasi opposti, ma stiamo bene insieme. Perché ti vuoi addormentare mentre io sono ancora sveglia. Perché ci piacciono le vacanze al freddo. Perché adoro il tuo odore. Perché siamo 2 ma rimaniamo pur sempre 1+1. E allora, perché mi vengono dei dubbi, anche questo è amore. Eccome, se lo è.



Non la vedi, non la tocchi, oggi, la malinconia…
28 Febbraio , 2008, 4:16 pm
Archiviato in: All you need is love, Sbrodoli

Passano i minuti, vuoti minuti.

Pieni di illusioni, di verità raccontate a chi è convinto di sapere quello che vuole.

E’ vero, è così.

Io ti sento, viviamo scricchiolando sulla stessa frequenza d’onda.

Parlami.

Sono pronta ad ascoltarti.

Alla ricerca, questo è il mio stato d’animo.

Tabula rasa per ricominciare da zero.

Mi sento senza uno scopo e senza una meta.

Sbocci come un fiore. Poi appassisci e scompari.

Passano i minuti.

Era un’allucinazione. O qualcos’altro. Delirio incontrollabile.

La verita’ e’ che non riesco a spiegarlo.

Ci ho provato, a farmi un’idea.

Sento così forte la tua presenza.

Traditrice nell’oscurità silenziosa.

Forza, ditemi che bisogna buttarsi, che non bisogna avere paura, che bisogna tentare, che non c’e’ nulla da perdere.

Forza, ditemi che è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti.

La verita’ e’ che non ho intenzione di distruggere il mio sogno.

Sono stanca di pensare che ci possano essere una favola, un lieto fine, un vissero per sempre felici e contenti.

Perche’ la realta’ fa schifo. Ha sempre fatto schifo. Da qualsiasi angolazione la guardi non sara’ mai rigogliosa, colorata, luminosa, lussureggiante quanto le ovattate fantasie di una mente in fuga.

Perche’ uccidere una musa guardandola dritta negli occhi?

Tu mi turbi. Tu mi ispiri. Tu mi sollevi. Tu non esisti.



Collage
27 Febbraio , 2008, 12:17 pm
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“Non c’è niente al mondo più forte della dolcezza.

Ho bisogno di te, in questo momento.

Niente è più grande delle piccole cose.

Mi manchi oggi.

Ogni minuto che passa è un’occasione per rivoluzionare tutto completamente.

Ma questo te lo dirò un’altra volta, quando saremo entrambi gatti…  

- “Ci sono due o tre cose che non m’hai chiesto e mi dispiace. Ci sarei riuscito…”

- “Tipo?”

- “Mangiare formiche, insultare il primo violino dell’Opera… Amarti come un pazzo…”



LUST
26 Febbraio , 2008, 2:20 pm
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