Ukiyoe – Il Mondo Fluttuante


Cambio di prospettiva
25 Marzo , 2008, 12:39 pm
Archiviato in: Sbrodoli

Quando lo conobbi era una sera d’agosto. Non saprei dire come era vestito, se non fosse per un paio di foto scattate con la mia digitale che ogni tanto mi capitano ancora sottomano. Eravamo in molti, a quella cena. Per lo più gente sconosciuta. Un tavolo lunghissimo pieno di bottiglie di vino e birra. Mi ricordo che è entrato in cucina mentre io cercavo di dare forma a delle salsiccie da cuocere alla griglia. Avevo una minigonna di jeans, una maglietta azzurra e un paio di infradito nere. I capelli raccolti. Ero imbarazzata. Mi ricordo che mi ha guardato in un modo tutto nuovo, stupito, e sorridente, come se io fossi un miracolo, un alieno, un regalo di natale da scartare, il primo raggio di sole caldo dopo un inverno buio, una torta con la panna in una vetrina. Mi ricordo che fumava guardando la luna, e stava sempre solo. Mi colpì perché sembrava triste, di quella tristezza che ti rimane dentro e diventa parte di te.  Aveva un cervello iperattivo ma stanco, sognatore, poetico e maledetto. Lo adoravo. Piegavo in 4 i fogli delle sue lettere e me li infilavo in tasca. Li rileggevo fino ad imparare a memoria quello che scriveva.Oggi, 4 anni dopo, è possibile che il mio modo di guardare un uomo sia così profondamente cambiato?Ho conosciuto un ragazzo al lavoro. 34 anni, sposato, un bambino di 5 anni, una casa in campagna e la passione per la vita all’aria aperta. Non bello, assolutamente, normale direi, occhi piccoli e chiari, occhiali, look sportivo. Carattere deciso ma non aggressivo, un gran lavoratore, gentile e pieno di attenzioni.Non avrei mai pensato che un tipo così potesse colpirmi. Invece qualcosa in lui qualcosa ha esercitato su di me un fascino mai sperimentato prima. Niente sindrome di Peter Pan, niente serate il cui unico scopo è alcolizzarsi, nessuna paura di prendersi impegni che riguardino figli e matrimonio. E’ un UOMO. A tutti gli effetti. Niente follia, niente forse, niente mah, niente sparizioni insensate… sicurezza, chiarezza, determinazione…  Questa verità lampante mi ha assolutamente ammaliato.Quando sei giovane tutta la tua vita è dedicata al divertimento, poi cresci e impari a essere prudente, potresti spezzarti qualche osso, o il cuore. Guardi prima di saltare e qualche volta non salti per niente perchè non sempre c’è qualcuno ad afferrarti e nella vita non c’è rete di sicurezza. Ma forse questo non c’entra.Si sa quando un uomo è giusto per te? E’ l’uomo giusto quando a contatto con lui scoppiano i fuochi d’artificio o è l’uomo giusto quello con il quale ti senti a tuo agio e basta senza che ci sia quel fuoco d’artificio? E la tua incertezza è il segnale che non è l’uomo giusto o è il segnale che non tu sei pronta? Quando le cose sono troppo facili siamo portate a sospettare, devono diventare complicate per poter credere che siano reali? Ma cosa succede se non ci sono ostacoli? Significa che ci manca qualcosa? Ci serve il dramma per far funzionare una relazione? Che sia davvero la normalità la vera rivoluzione?


1 Commento finora
Lascia un commento

Oh santi numi! Ti fai le mie stesse domande.
Ho provato sentimenti ed emozioni così diverse per i ragazzi nel mio passato che ora non capisco più niente. Ogni volta ho pensato questa volta sarò più razionale. Questa volta se la partenza non è in discesa lascio perdere. E invece…
Quando ho visto lui, sempre ad una cena, il mio cuore è balzato in gola e non ha più smesso: ora che è tutto finito fa ancora piccoli sobbalzi.
Forse dipende anche dalle persone: ce ne sono alcune che mai e poi mai potrebbero ignorare certe emozioni, persone per cui la passione è la prima cosa, altre che sono razionali dai 12 anni… altre come te che forse sono davvero cambiate…

Commento di Sara




Lascia un commento
Interruzioni di linea e paragrafo automatici, indirizzo e-mail mai mostrato, HTML permesso: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>